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PREMESSA
In
ortodonzia funzionale per valutare i rapporti dei denti e delle basi
ossee, il periodo di crescita, il grado e la potenzialità di sviluppo
delle ossa mascellari, la tipologia di crescita oro-facciale e la pastura
della mandibola, cranio e rachide si rende necessario un esame
radiografico preliminare.
In
ortodonzia funzionale l'ortopantomografia e la teleradiografia cranio
facciale latero-laterale fanno parte del gruppo di esami radiografici che
possiamo definire fondamentali.
La
radiografia assiale, la radiografia dell'articolazione temporo-mandibolare,
la radiografia della mano, la radiografia del rachide, le radiografie
endorali ed occlusali sono da considerarsi complementari, si ricorre cioè
ad esse solo in determinate circostanze.
ORTOPANTOMOGRAFIA
( 1-2-3- 7 )
L' ortopantomografia è indispensabile sia per l'impostazione diagnostica
che per la terapia. E' necessario pertanto che l'immagine sia nitida, non
deformata, che comprenda anche i condili e che metta in evidenza i
rapporti di questi con la fossa articolare. La bocca del paziente deve essere
tenuta chiusa in occlusione abituale e con i denti in massima
intercuspidazione senza inserimento di boccagli o posizionatori tra gli
incisivi. Sarà opportuno una verifica della chiusura, prima di scattare
il radiogramma, per evitare possibilità di errori.
L'
ortopantomografia ci fornisce dati riguardanti i denti, le radici
dentarie, le parti ossee e le articolazioni temporomandibolari:
Per
quanto concerne i denti e radici si evidenzia:
1. Grado di maturazione dei singoli denti ( situazione sotto-mucosa o
intra-ossea, apici radicolari ancora aperti o già fornati, grado di
calcificazione della corona o dei singoli gerni dentari).
2. Età dentale che verrà confrontata con l'età cronologica e con l'età
ossea ( v. più avanti radiografia
della mano ).
3. Rapporto occlusale mesio-distale in massima intercuspidazione nei vari
livelli dentari.
4. Diastemi o affollamento, rapporto dentale nelle zone di sostegno.
5. Eventuale assenza di qualche elemento dentale come nel caso di agenesie
o estrazioni precoci.
6. Presenza degli ottavi e loro posizione.
7. Denti sovrannumerari, mesiodens ecc.
8. Malposizione di gerni dentali e di elementi dentali erotti (
trasposizioni, inclinazioni, rotazioni ecc.).
9. Malformazioni di radici dentarie e riassorbimenti radicolari.
10. Rizolisi premature e atipiche.
11. Disposizioni degli assi radicolari ( parallelismo, convergenza o
divergenza)
12. Anchilosi.
13. Anomalie di forma e dimensione.
Per
quanto concerne le ossa mascellari, si evidenzia:
1.
Altezza delle creste alveolari.
2. Forma della mandibola ed eventuali asimmetrie.
L
'ortopantomografia ci può ragguagliare inoltre su altre eventuali
patologie sia dentarie che ossee ( granulomi, cisti, fratture, tasche
parodontali, schisi palatina, osteomieliti, corpi estranei, neoplasie ).
Per
quanto concerne le articolazioni temporomandibolari si evidenzia :
1.
Rapporti condilo-fossa.
2. Anatomia del condilo e della cavità glenoidea.
All'inizio
di un trattamento funzionale può essere utile valutare l'entità di un
avanzamento condilare dovuto alla presenza in bocca dell' apparecchio
(p.es. attivatore). Questo ci permette di confrontare la prima
ortopantomografia scattata come sopra descritto con quest'ultima eseguita
con il morso di costruzione o con l'attivatore in bocca.
TELERADIOGRAFIA CRANIO FACCIALE LATERO-LATERALE ( 2-3-5-6 )
La lastra è posta generalmente ad una distanza di 151 cm dal tubo
radiografico, per un radiogramma accettabile è assolutamente necessario
che l'asse centrale del fascio radiogeno coincida con l'asse che congiunge
le due olive del craniostato e inoltre che sia perpendicolare alla
cassetta. Il capo del paziente deve essere orientato con il piano di
Francoforte parallelo al piano orizzontale e la bocca deve trovarsi con i
denti in massima intercuspidazione. Con questi accorgimenti la
teleradiografia ci offre la possibilità di individuare correttamente i
punti cefalometrici.
La
visione della teleradiografia comunque ci pernette di ottenere :
1. Informazioni sulla morfologia facciale, sul tipo di crescita:
inclinazione e forma dei condili, andamento del canale mandibolare, angolo
goniaco, bordo mandibolare ( incisura antegoniale e bozza presinfisaria ),
asse e forma della sinfisi, asse del
primo molare, dimensione verticale ( secondo Bjork ).
2. Informazioni sulle parti molli: palato, lingua, tonsille, adenoidi,
labbra e profilo.
3. Ragguagli sulla posizione di denti e germi.
TELERADIOGRAFIA POSTERO-ANTERIORE ( 5 )
Per un radiogramma valido è indispensabile che il capo sia opportunamente
orientato ( piano di Francoforte e piano bipupillare sul piano orizzontale
). Il corretto orientamento potrà essere verificato sul radiogramma: i
piani orbitali destro e sinistro devono trovarsi sulla linea che congiunge
l'immagine delle due arcate zigomatiche.
Viene eseguita di norma solo in casi particolari per evidenziare patologie
a carico delle fosse craniche ( asimmetrie e loro ripercussioni sui
mascellari ), a carico del setto nasale e del mascellare ( deviazione,
distorsione, dislivello, asimmetrie, endo o eso-traslocazioni, schisi
palatina ) ed a carico della mandibola ( laterognazia, lateroposizione,
asimmetrie parziali) .
RADIOGRAFIA ASSIALE ( 5 )
Anche per questa radiografia il capo deve essere posizionato con il piano
di Francoforte verticale e parallelo alla cassetta. Il raggio incidente va
orientato sotto il mento e perpendicolarmente alla cassetta.
Essa fornisce dati preziosi in caso di presenza di asimmetrie croniche,
facciali e mandibolari, di anomalie di posizione di germi o di denti
inclusi. Permette inoltre l’individuazione delle angolazioni per le
proiezioni transcraniche delle A TM nel caso variassero sensibilmente da
quelle standard.
RADIOGRAFIA DELLE ARTICOLAZIONI TEMPORO-MANDIBOLARI
( 3-4 )
Questo esame evidenzia il rapporto condilo-fossa, l'ampiezza dello spazio
articolare, la forma e le alterazioni del condilo e della fossa glenoidea.
E' indicata solo accessoriamente nei bambini tuttavia può essere un
valido ausilio diagnostico e di orientamento per il trattamento
ortodontico.
Generalmente, come abbiamo già visto, è sufficiente la ortopantomografia
per un riscontro dei rapporti condilo-fossa accettabile. Nella tarda
adolescenza, per approfondire ulteriormente l'indagine si può ricorrere
anche alla stratigrafia ed alle radiografie transcraniche oblique. Le
radiografie transcraniche si eseguono a bocca chiusa con i denti in
massima intercuspidazione e con la bocca in posizione di massima apertura.
Si usa la proiezione laterale obliqua per i parametri trasversali e per
l'obliquità condilare. Per una valutazione completa delle A TM, alle
transcraniche andrebbero abbinate anche le proiezioni infracranica
e transorbitale. La tomografia, la risonanza magnetica e l'artrografia,
pur essendo di indubbio valore, si utilizzano soltanto in rarissimi casi e
solo in sedi appropriate .
RADIOGRAFIA DELLA MANO ( 6-8 )
Paragonando queste radiografie con le tabelle standard di Greulich e Pyle
o con le analisi di Bjork, Grave e Brawn, si può valutare il periodo di
crescita ossea del soggetto. E' un dato che confrontato con l'età dentale
e l'età cronologica del paziente, ci può aiutare ad individuare, con una
certa approssimazione, il picco di crescita.
RADIOGRAFIA DEL RACHIDE ( 3 )
Viene usata per evidenziare eventuali alterazioni della colonna vertebrale
( scoliosi, cifosi, lordosi ) sia strutturali che funzionali.Queste ultime
son di gran lunga le più frequenti: secondo Pivetta e Tribastone ne
rappresentano il 95%.
RADIOGRAFIE ENDORALI E RADIOGRAFIE
OCCLUSALI.
Possono risultare necessarie quale supporto all'ortopantomografia per una
miglior definizione di particolari.
dr. Alberto De Lorenzi
Bibliografia
1. Bassarelli V:, Vichi M., Tollaro I. : Considerazioni sulla rizolisi
prematura e atipica dei canini decidui. Comunicazione presentata dal
dr .Vincenzo Bassarelli.
2. Bondi M. : Terapia ortopedica funzionale dell'apparato
stomatognatico. Seconda edizione Masson 1993.
3. Bondi M. :Mioterapia orofacciale craniocervicale. Masson 1991.
4. Goaz P. W.,White S.C. : Radiologia odontoiatrica principi e
interpretazioni. Piccin.
5. Langlade M. : Cefalometria ortodontica. Scienza e tecnica
dentistica edizioni internazionali s.n.c. 1977.
6. Langlade M. : Diagnosi ortodontica. Scienza e tecnica dentistica
edizioni internazionali s.n.c. 1993.
7. Laudenbach. P., Bonneau C., Korach G.: Radiografia panoramica
dentaria e maxillo facciale. Masson
8. Rakosi T., Jonas I. : Diagnostica ortognatodontica. Masson 1992. |