Analisi clinica

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ESAME FACCIALE STATICO o OBIETTIVO

ESAME  FACCIALE DINAMICO o FUNZIONALE

ESAME FUNZIONALE DELLA MASTICAZIONE

ESAME FUNZIONALE DELLA RESPIRAZIONE  

ESAME FUNZIONALE DELLA DEGLUTIZIONE 

ESAME FUNZIONALE DELLA FONAZIONE  

 

 

 

CLINICO STATICO OBIETTIVO
ESAME FACCIALE FOTOGRAFICO DINAMICO FUNZIONALE
TELERADIOGRAFICO

- 1 - ESAME FACCIALE STATICO o OBIETTIVO

L'esame statico si avvale dell'ispezione (che ci consente di valutare i requisiti della morfologia facciale ) e della palpazione con cui vengono apprezzati la qualità dei tessuti molli e la morfologia delle sottostanti strutture scheletriche.

  • Obiettività clinica :

  • forma generale cranio facciale

  • statica cranio cervicale

  • simmetria facciale

  • angolarità generale del profilo

  • proporzioni ed armonia del viso di fronte e di profilo, determinando l'importanza :

  1. della fronte                      ( altezza, forma, larghezza )

  2. della salienza zigomatica      ( zigomi prominenti o piatti )

  3. degli occhi                       ( infossati o procidenti )

  4. del naso            ( lunghezza, forma, narici )

  5. del 1/3 inferiore facciale             ( labbro sup., labbro inf., mento )

  • qualità dei tessuti cutanei

  • muscolatura facciale generale

  • larghezza della rima orale

  • rapporto tra gli incisivi e la rima orale        ( in senso verticale e sagittale, sorriso )

  • apertura della bocca e A.T.M.                   ( simmetria, tragitto in apertura e chiusura )

  • respirazione.

- 2 - ESAME  FACCIALE DINAMICO o FUNZIONALE

Consente di fare un bilancio dei sintomi, deficit, tic o turbe funzionali a carico  :

1.     della masticazione

2.     della respirazione

3.     della deglutizione

4.     della fonazione

ESAME FUNZIONALE DELLA MASTICAZIONE

esame statico e descrittivo dei muscoli orofacciali

aspetto generale                   ( simmetria, trofismo )

palpazione        ( identificazione di eventuali patologie a carico dei muscoli masticatori )

esame dinamico, valutazione dei movimenti mandibolari e dell'A.T.M.

ispezione           ( occlusione centrica, movimenti mandibolari e posizione di riposo )

ascoltazione dell'A.T.M.    ( posizione dei condili a bocca chiusa ed aperta, movimenti condilari, dolorabilità)

esami radiografici dell'A.T.M. e strumentali

sono indicati solo eccezionalmente nei bambini con disturbi articolari.

ESAME FUNZIONALE DELLA RESPIRAZIONE

La respirazione può essere  nasale, orale e mista.

nasale: è importante per il normale sviluppo di tutto l'organismo e non solo del complesso orofacciale craniocervicale :

                facies :   labbra competenti

                                area naso-zigomatica bene definita

                                occhi grandi e vispi.

hanno luogo circa 17.000 inalazioni al giorno,per un totale di 9.000 mc. di aria.La respirazione nasale consente il riscaldamento e l'umidificazione (70-80%) dell'aria inspirata.

orale  :  può essere di origine ereditaria od acquisita.

                facies :   labbra incompetenti, secche e screpolate

                                labbro superiore corto, labbro inferiore ruotato in basso

                                mandibola retrusa con doppio mento

                                insufficienza del muscolo mentale ed ipotonia dell'orbicolare

                                narici piccole

                                lingua posizionata in basso nella cavità orale

                                area naso-zigomatica appiattita

                                occhi languidi.

                 frequentemente associate allergie ed infezioni o flogosi delle vie respiratorie

                 si ha il 48% in meno di ossigenazione con inalazione di aria fredda e secca.

Secondo alcuni Autori, all'ostruzione delle vie aeree fa seguito una postura anteriorizzata della testa, una pressione linguale bassa,una contrazione mascellare con affollamento dentale, la colonna cervicale si presenta compressa con i muscoli craniocervicali posteriori deboli, si ha bruxismo, pressione dentale, condili in posizione distale ed interessamento dell' A.T.M., si viene ad instaurare uno stato di stress che da luogo a tensione muscolare con accorciamento dei muscoli e crescita alveolare posteriore ridotta con riduzione della dimensione verticale.

mista  : può essere considerata una soluzione intermedia fra respirazione nasale ed orale.

ESAME FUNZIONALE DELLA DEGLUTIZIONE 

clinico

cinefluorografico

elettromiografico

La deglutizione avviene due volte al minuto di giorno ed una di notte, con una forza che si aggira da uno a tre Kilogrammi per ogni atto, per un totale di circa quattromila Kilogrammi al giorno.

Si distinguono nel corso della deglutizione fisiologica, due fasi principali : la fase orale e la fase faringea.

Fase orale o volontaria necessita di :

      arresto respiratorio

      occlusione della labbra

      elevazione del velo palatino

      onda peristaltica della lingua(a partire dalla punta piazzata sul palato,dietro gli incisivi,fino alla base  linguale )

      contrazione masseterina e temporale

      contatto occlusale in massima intercuspidazione

      movimento joideo ascendente.

Quando il bolo alimentare è pervenuto a livello dei pilastri anteriori del velo palatino ( zona reflessogena ) la deglutizione passa alla fase successiva :

Fase faringea o involontaria necessita di :

        abbassamento dell'epiglottide

        chiusura dell'imbocco tracheale

        apertura dello sfintere esofageo

        onda peristaltica oro-faringea

        discesa del bolo alimentare

        onda peristaltica esofagea con chiusura dell'orifizio esofageo successivamente al passaggio del bolo.

La deglutizione del neonato e del bambino piccolo prevede, durante la fase orale, l'interposizione linguale fra i processi alveolari o le arcate dentarie.Questa interposizione è caratteristica della deglutizione detta "infantile".Il passaggio dalla deglutizione infantile alla deglutizione adulta si verifica abitualmente nel corso della prima dentizione, se persiste dopo tale periodo può essere considerata patologica.L'interposizione linguale può essere totale e parziale (anteriore o laterale, mono o bilaterale ).

La deglutizione atipica riconosce diverse cause, a seconda delle quali può essere classificata in :

primaria                d'origine centrale,associata a particolari patologie neurologiche

secondaria           o disfunzionale per :

                                protratto succhiamento del dito o degli oggetti

                                caduta precoce degli incisivi

                                tic di suzione linguale

                                ipertrofia tonsillare

Nella deglutizione normale le labbra sono chiuse e rilassate il mento non è contratto, i denti sono a contatto, la lingua si posiziona sul palato duro, il palato molle e l'ugola vengono sospinti verso l'alto e la parete posteriore della lingua è in contatto con la parete faringea, la saliva viene sospinta indietro dai muscoli, entrano in attività il massetere, il buccinatore, l'orbicolare ed i linguali, mentre i muscoli mentale e temporali sono rilassati.

Nella deglutizione atipica labbra e mento sono stirati,le labbra possono essere separate,la punta della lingua si trova tra i denti, la parete faringea non viene in contatto con la parete posteriore della lingua, si ha deglutizione di saliva mista ad aria,la saliva sospinta anteriormente può provocare ragadi labiali, mentre l'aerofagia può dar luogo a disturbi gastroenterici.

ESAME FUNZIONALE DELLA FONAZIONE

Questo esame è spesso difficile, a causa delle facoltà di adattamento della lingua e delle labbra alla malocclusione.

Una buona fonazione può coesistere con una grave malocclusione.

L'emissione e l'articolazione dei fonemi è resa possibile da :

        laringe :  organo emettitore del suono,con la possibilità di modularne intensità e altezza.

        cassa di risonanza    costituita da: torace,trachea,faringe,velo palatino,lingua,palato duro ed arcate dentarie ognuno di questi elementi può intervenire nella modulazione del suono.

        lingua

        labbra e guance.

Nella fase di diagnosi occorre controllare i rapporti fonetici delle consonanti labiali,labiodentali, sibilanti, palatali per rilevare che la lingua venga posizionata correttamente.Nella fonetica la lingua viene in contatto con i denti senza forza di spinta, mentre in presenza di parafunzioni od abitudini viziate la lingua darà luogo ad una forza di spinta anteriore nei suoni linguodentali, lateralmente in quelli linguali medioposteriori e sugli incisivi superiori nei suoni labiali.

I disturbi dell'eloquio (dislalie ) possono essere su base organica (schisi,macroglossie) o funzionali (dentalizzazione, sigmatismo, rotacismo, rinolalia ).Disturbi dell'eloquio presenti in discinesie ed abitudini viziate possono dare luogo a malposizioni dentarie, mentre il ripristino di un supporto fonetico fisiologico, ponendo la base per la risoluzione delle discinesie e delle abitudini viziate, crea i presupposti per un trattamento positivo delle dismorfosi.

dr. Beniamino Volpato

 

Bibliografia 

1.   Bondi M. : Terapia ortopedica funzionale dell'apparato stomatognatico. II  edizione Masson 1993.

2.   Bondi M. : Mioterapia orofacciale craniocervicale. Masson 1991.

3.   Graber T.M. : Orthodontics, Principles and Pratice. Saunders W.B.Co 1962.

4.   Rakosi T., Jonas I. : Diagnostica ortognatodontica. Masson 1992.