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Analisi clinica | |||||||||||||
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ESAME FACCIALE DINAMICO o
FUNZIONALE ESAME FUNZIONALE DELLA MASTICAZIONE ESAME
FUNZIONALE DELLA RESPIRAZIONE ESAME
FUNZIONALE DELLA DEGLUTIZIONE ESAME FUNZIONALE
DELLA FONAZIONE
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1 - ESAME FACCIALE STATICO o OBIETTIVO L'esame
statico si avvale dell'ispezione
(che ci consente di valutare i requisiti della morfologia facciale ) e
della palpazione con cui vengono apprezzati la qualità dei tessuti molli
e la morfologia delle sottostanti strutture scheletriche.
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2 - ESAME FACCIALE DINAMICO o
FUNZIONALE Consente
di fare un bilancio dei sintomi, deficit, tic o turbe funzionali a carico
: 1.
della masticazione 2.
della respirazione 3.
della deglutizione 4.
della fonazione ESAME
FUNZIONALE DELLA MASTICAZIONE esame
statico e descrittivo dei muscoli orofacciali aspetto
generale
( simmetria, trofismo ) palpazione
(
identificazione di eventuali patologie a carico dei muscoli masticatori ) esame
dinamico, valutazione dei movimenti mandibolari e dell'A.T.M. ispezione
( occlusione centrica, movimenti mandibolari e posizione di riposo
) ascoltazione
dell'A.T.M. ( posizione dei condili a bocca chiusa ed aperta,
movimenti condilari, dolorabilità) esami
radiografici dell'A.T.M. e strumentali sono
indicati solo eccezionalmente nei bambini con disturbi articolari. ESAME
FUNZIONALE DELLA RESPIRAZIONE La
respirazione può essere nasale,
orale e mista. nasale:
è
importante per il normale sviluppo di tutto l'organismo e non solo del
complesso orofacciale craniocervicale :
facies : labbra competenti
area naso-zigomatica bene definita
occhi grandi e vispi. hanno
luogo circa 17.000 inalazioni al giorno,per un totale di 9.000 mc. di
aria.La respirazione nasale consente il riscaldamento e l'umidificazione
(70-80%) dell'aria inspirata. orale
: può
essere di origine ereditaria od acquisita.
facies : labbra incompetenti, secche e screpolate
labbro superiore corto, labbro inferiore
ruotato in basso
mandibola retrusa con doppio mento
insufficienza del muscolo mentale ed
ipotonia dell'orbicolare
narici piccole
lingua posizionata in basso nella cavità
orale
area naso-zigomatica appiattita
occhi languidi.
frequentemente associate allergie ed infezioni o flogosi delle vie
respiratorie
si ha il 48% in meno di ossigenazione con inalazione di aria fredda
e secca. Secondo
alcuni Autori, all'ostruzione delle vie aeree fa seguito una postura
anteriorizzata della testa, una pressione linguale bassa,una contrazione
mascellare con affollamento dentale, la colonna cervicale si presenta
compressa con i muscoli craniocervicali posteriori deboli, si ha bruxismo,
pressione dentale, condili in posizione distale ed interessamento dell'
A.T.M., si viene ad instaurare uno stato di stress che da luogo a tensione
muscolare con accorciamento dei muscoli e crescita alveolare posteriore
ridotta con riduzione della dimensione verticale. mista : può essere
considerata una soluzione intermedia fra respirazione nasale ed orale. ESAME
FUNZIONALE DELLA DEGLUTIZIONE clinico cinefluorografico elettromiografico La
deglutizione avviene due volte al minuto di giorno ed una di notte, con
una forza che si aggira da uno a tre Kilogrammi per ogni atto, per un
totale di circa quattromila Kilogrammi al giorno. Si
distinguono nel corso della deglutizione fisiologica, due fasi principali
: la fase orale e la fase faringea. Fase
orale o volontaria necessita
di :
arresto respiratorio
occlusione della labbra
elevazione del velo palatino
onda peristaltica della lingua(a partire
dalla punta piazzata sul palato,dietro gli incisivi,fino alla base
linguale )
contrazione masseterina e temporale
contatto occlusale in massima
intercuspidazione
movimento joideo ascendente. Quando
il bolo alimentare è pervenuto a livello dei pilastri anteriori del velo
palatino ( zona reflessogena ) la deglutizione passa alla fase successiva
: Fase
faringea o involontaria
necessita di :
abbassamento dell'epiglottide
chiusura dell'imbocco tracheale
apertura dello sfintere esofageo
onda peristaltica oro-faringea
discesa del bolo alimentare
onda peristaltica esofagea con chiusura
dell'orifizio esofageo successivamente al passaggio del bolo. La
deglutizione del neonato e del bambino piccolo prevede, durante la fase
orale, l'interposizione linguale fra i processi alveolari o le arcate
dentarie.Questa interposizione è caratteristica della deglutizione detta
"infantile".Il passaggio dalla deglutizione infantile alla
deglutizione adulta si verifica abitualmente nel corso della prima
dentizione, se persiste dopo tale periodo può essere considerata
patologica.L'interposizione linguale può essere totale e parziale
(anteriore o laterale, mono o bilaterale ). La
deglutizione atipica riconosce diverse cause, a seconda delle quali può
essere classificata in : primaria
d'origine centrale,associata a particolari patologie neurologiche secondaria
o disfunzionale per :
protratto succhiamento del dito o degli oggetti
caduta precoce degli incisivi
tic di suzione linguale
ipertrofia tonsillare Nella
deglutizione normale le labbra sono chiuse e rilassate il mento non
è contratto, i denti sono a contatto, la lingua si posiziona sul palato
duro, il palato molle e l'ugola vengono sospinti verso l'alto e la parete
posteriore della lingua è in contatto con la parete faringea, la saliva
viene sospinta indietro dai muscoli, entrano in attività il massetere, il
buccinatore, l'orbicolare ed i linguali, mentre i muscoli mentale e
temporali sono rilassati. Nella
deglutizione atipica labbra e mento sono stirati,le labbra possono
essere separate,la punta della lingua si trova tra i denti, la parete
faringea non viene in contatto con la parete posteriore della lingua, si
ha deglutizione di saliva mista ad aria,la saliva sospinta anteriormente
può provocare ragadi labiali, mentre l'aerofagia può dar luogo a
disturbi gastroenterici. ESAME FUNZIONALE
DELLA FONAZIONE Questo
esame è spesso difficile, a causa delle facoltà di adattamento della
lingua e delle labbra alla malocclusione. Una
buona fonazione può coesistere con una grave malocclusione. L'emissione
e l'articolazione dei fonemi è resa possibile da :
laringe : organo emettitore
del suono,con la possibilità di modularne intensità e altezza.
cassa di risonanza
costituita
da: torace,trachea,faringe,velo palatino,lingua,palato duro ed arcate
dentarie
ognuno di questi elementi può intervenire nella modulazione del
suono.
lingua
labbra e guance. Nella
fase di diagnosi occorre controllare i rapporti fonetici delle consonanti
labiali,labiodentali, sibilanti, palatali per rilevare che la lingua venga
posizionata correttamente.Nella fonetica la lingua viene in contatto con i
denti senza forza di spinta, mentre in presenza di parafunzioni od
abitudini viziate la lingua darà luogo ad una forza di spinta anteriore
nei suoni linguodentali, lateralmente in quelli linguali medioposteriori e
sugli incisivi superiori nei suoni labiali. I
disturbi dell'eloquio (dislalie ) possono essere su base organica (schisi,macroglossie)
o funzionali (dentalizzazione, sigmatismo, rotacismo, rinolalia ).Disturbi
dell'eloquio presenti in discinesie ed abitudini viziate possono dare
luogo a malposizioni dentarie, mentre il ripristino di un supporto
fonetico fisiologico, ponendo la base per la risoluzione delle discinesie
e delle abitudini viziate, crea i presupposti per un trattamento positivo
delle dismorfosi. dr. Beniamino Volpato Bibliografia 1.
Bondi M. : Terapia
ortopedica funzionale dell'apparato stomatognatico.
II edizione Masson 1993. 2.
Bondi M.
: Mioterapia orofacciale craniocervicale. Masson 1991. 3. Graber
T.M.
: Orthodontics, Principles and
Pratice. Saunders W.B.Co 1962. 4.
Rakosi T., Jonas I. : Diagnostica ortognatodontica. Masson
1992. |